24 Giugno 2010, Ore 15:39, Peso 3.210 Kg, Altezza 52cm, un solo nome: GAIA!
Eh già.. L’amore sa di seta.. Che bello essere Zio!
Ieri pomeriggio, dopo 2 estenuanti giorni (soprattutto per la mia cognatina Irene) e 3 ore di attesa in ospedale, la mia piccola Gaia è venuta al mondo.
Non potevo mai immaginare che diventare Zio fosse così bello, e posso solo minimamente immaginare cosa provano mio fratello Luca e mia cognata Irene, ma ho potuto leggere quella stupenda emozione in faccia a tutte le persone che erano li con me quando mio fratello è uscito con quella specie di camice verde a dirci che è nata, prima che ce la facessero vedere.
Ho visto tante lacrime di gioia su di tutti, da Zio Vincenzo (zio di mamma e padrino di cresima di Luca, mio fratello) a mio padre Dante che tanto tanto desiderava una femminuccia in famiglia al papà di Irene Paolo che era li, pieno di gioia e con gli occhi velati di lacrime, come anche mia madre Silvana, la mamma di Irene Manuela, Zia Maria, mio fratello Simone, il mio fratello neopapà Luca, eppure io non riuscivo nemmeno a versare una lacrima di gioia, ero a secco!
Sono rimasto totalmente spiazzato da questa gioia immensa che non sapevo cosa dire, non sapevo cosa fare, così che la prima cosa che ho fatto a mio fratello è stato dargli una pacca sulla spalla e dirgli “Allora? Come va?” gli occhi secchi, non sapevo come esternare questa gioia, questo amore per questa creaturina che ancora dovevo vedere, ed in parte riesco ad esternarlo a mio fratello, in un lungo e forte abbraccio dopo che aveva salutato tutti.
Poco dopo ci hanno fatto vedere Gaia, e li sono rimasto con gli occhi ancora più secchi, spalancati, ad ammirare questa piccola smorfiosetta che, essendo donna, si è fatta desiderare tanto prima di venire al mondo, e le parole mi morivano in bocca.
Non ho mai avuto questa sensazione in vita mia, rimanere completamente alla mercè di qualcosa di così piccolo ma così immensamente bello, l’amore per una bimba che presto mi chiamera “Zio”
Dopo un po’ finalmente riesco a scambiare quattro chiacchiere con la mia cognatina, mentre era attaccata alla flebo, dopo il parto, e le porto i saluti di tutti quegli amici che non potevano essere li e che tramite Facebook, Telefono, SMS volevano tenersi informati e soprattutto volevano fargli gli auguri, e non ho potuto fare a meno di provare ad abbracciarla e a darle un bel bacio sulla guancia dopo averle fatto vedere la foto che avevo fatto col cellulare a Gaia.. è talmente bella che dopo 5 minuti lei mi fa “fammela rivedè un’attimo” e sorride.
Se devo provare a descrivere l’amore assoluto, non ci sarebbero parole, ma immagini, momenti, sguardi, gesti, ricordi, questi ricordi di come Irene o Luca si guardano la figlia o come io ammiro la mia nipotina.
Verso le 19 portano Irene in stanza ed alle 20 andiamo a vedere la nostra pupetta al nido dell’ospedale.. in quel momento arrivano altri parenti a trovarci, e tutti ci accalchiamo davanti alla finestra che da sulla culla numero 250 dove la nostra principessina dorme “a quattro de spade”, detta proprio alla romana!
Alle 20:30 circa arriva anche Marco, il fratello di Irene, e dietro di lui arrivano in carovana tutti i pupi, compresa la nostra piccola Gaia e li potete immaginare tutti cos’è successo.. già da ora la piccola diva può vantare un book di circa 200 foto, e li per la prima volta abbiamo potuto vederla per bene con gli occhietti aperti, sentire la sua vocina, toccare la sua pelle e vederla fare la sua prima poppata.
Li, in stanza, mentre era ancora nel suo lettino dell’ospedale ero tentato di toccarla, toccare i capelli, il braccio, ma la tentazione più grande era quella di mettere il dito sulla sua manina, e fargliela stringere sul mio dito.. così piccola, così dolce, così tenera! Ma mi trattengo, quei primi momenti sono sacri e riservati a mio fratello ed a mia cognata, e così infatti è stato, l’hanno presa in braccio e se la coccolavano.. ero in estasi!
Dopo un po’, faccio passare la prima calca attorno a lei e mi avvicino, le sfioro i capelli, le sfioro la pelle, le tocco il piedino e li capisco una cosa: L’amore sa di seta!
Grazie di esistere Gaia


E’ precoce dire che ti assomiglia? :D
Appena vista, col labbruccio e l’espressione assomigliava a mia cognata, su questa foto assomiglia a mio fratello da piccolo e dato che siamo fratelli, direi che non è precoce :D
E’ bellissima! ^_^
Bellissima davvero, e complimenti a te per aver descritto in questo modo la tua esperienza, mi sono commosso!
Sembra davvero incazzata, come se volesse dirvi: “ma perchè mi avete svegliata? PERCHE’???” xD
E’ adorabile ^_^ e molto bello l’articolo che hai scritto! Non avendo mai avuto l’esperienza di nuovi nati nè nella famiglia nè tra parenti prossimi, faccio fatica ad immaginarmi l’emozione ma il tuo racconto me l’ha trasmessa benissimo. E poi dicono tutti che è bellissimo quando un neonato ti afferra il dito, è il loro modo per entrare in contatto con le persone!
Già.. ieri me lo teneva stretto stretto *_* piccola lei
Hehe… buon divertimento. Con i nipoti ci si scimunisce, soprattutto se si è giovani.
Io sono diventato zio a 15 anni, fai te e trai tutte le conclusioni del caso…
I nipoti sono un dono bellissimo, almeno fino a 12 anni, età in cui diventano ODIOSI!
Se riesci a non strangolarne nessuno per almeno 3 o 4 anni, poi tornano normali.
In ogni cosa della natura c’è equilibrio, anche con i nipoti e il troppo amore iniziale deve essere bilanciato da una profonda voglia di immergerli nella colla e cospargerli di piume, quando raggiungono un’età avanzata.
Ad ogni modo, hai una nipotina splendida! :)
Aggiungo: abbi molta, molta, cura di lei e sii suo complice!
Fa lo stesso che a 14 anni mi è nato il terzo fratello? :P
Comunque per come sono fatto, mai campane di vetro e mai cose affrettate! ^^